IMPORTANZA DELLA PREPARAZIONE FISICA

Incontro sempre più persone che biasimano o si lamentano del fatto che un allenamento di due ore possa essere trascorso per un terzo, alla preparazione atletica. Dopotutto: hanno pagato mica per fare flessioni! Quelle se le possono fare da soli a casa. Preferirebbero impiegare le quattro ore settimanali divise nei due allenamenti di due ore alla tecnica, così da ottimizzare i loro soldi.

<<Quando parli di combattimento senza regole, amico, sarà meglio che alleni ogni parte del tuo corpo>>.
Bruce Lee

La preparazione atletica è un aspetto fondamentale per un combattente. Da strada, da ring, da gabbia, da bar, da ascensore, da round di due o tre minuti o da cinque o quindici secondi. Se dovete fare a botte, la forma fisica è importantissima. Quindi avete davanti a voi le seguenti opzioni:

1. accettate il tutto e vi mettete a sudare, ascoltando i consigli che il vostro insegnante vi dà. Sarà necessario non saltare gli allenamenti e impegnarsi durante gli stessi, avere un ritmo di vita sano. Importantissimo: se ad un certo punto il krav maga entrerà nella vostra vita in maniera dirompente e pretenderete risultati che vadano oltre quello che può darvi una frequenza di due sere a settimana, dovrete allenarvi anche da soli o comunque di più. Si, perché per fare le cose bene due allenamenti a settimana sono pochissimi. Pensate che c’è gente che si allena tutti i giorni, tanto sudore, stanchezza, tempo e spesso si sente comunque di non esser progredito quanto sperava.

2. se non avete voglia di sudare e stancarvi, di sentire i muscoli indolenziti, allora sappiate che il vostro livello di combattente da strada si baserà sostanzialmente sulla tecnica. Potrà essere affinata a lungo, va bene, ma ad un certo punto entrerete in stallo perché la vostra preparazione fisica non vi consentirà di andare oltre. Dovete quindi accettare che il vostro obiettivo, il <<voglio imparare a difendermi>> potrà essere raggiunto solo in minima parte.

Ma porca miseria: perché è così difficile far capire questo aspetto a chi vuole fare difesa personale? Come si può non comprendere che parametri fondamentali come la velocità, la forza esplosiva, la forza in generale, i riflessi, l’elasticità sono assolutamente atletici, fisici, biologici? E che quindi vanno allenati adeguatamente attraverso metodologie sportive? Durante una fase di combattimento da strada, è determinante chi mette giù l’altro. Se siete stati voi gli aggrediti, è verosimile che non abbiate sferrato un colpo per primi: è stato il vostro aggressore a farlo. Lui parte per primo, ma per vincere dovrete arrivare comunque per primi e dovrete farlo con forza e velocità. Se siete lenti, deboli e impacciati non riuscirete a farlo, anche se avete una tecnica impeccabile.

Non fraintendiamo: la tecnica è fondamentale. Quando però studi una disciplina seriamente è molto difficile che ci sia solo una cosa di irrinunciabile, e se una è la tecnica l’altra è la condizione fisica. Si dirà: <<Eh ma allora i programmi di difesa per donne e anziani?>>. Esatto: donne e anziani, non voi. Chi viene in palestra non deve diventare Bruce Lee, non è quello l’obiettivo del corso. Si tratta invece di rendere una persona più preparata possibile, ed è chiaro che i margini di miglioramento di un 80enne con l’artrite non sono quelli di un 20enne sano e forte. La correttezza sta nel sapere bene fin dove potete arrivare, cosa potete e non potete fare.

Intendiamoci, non deve essere fatto per forza. Qui nessuno costringe nessuno a niente. Si tratta però di sapere fin dove potranno essere spostati i vostri limiti, quali obiettivi potrete raggiungere e quali invece dovrete rassegnarvi a lasciar perdere se non volete allenarvi. Cosa potete fare e cosa no. Ma questo, purtroppo, non è un modo di pensare commerciale, non si riempiono le palestre spaventando le persone. Molto meglio dare loro quello che vogliono, anche se si tratta in parte di illusioni. In parte, si noti bene. La verità è dura da digerire e la scelta sta ad ogni praticante: vuoi diventare un allievo o un cliente?

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